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Disturbi del sonno

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Il sonno occupa circa un terzo della nostra vita ed è fondamentale per il benessere del nostro organismo.Indipendentemente dalla causa, la riduzione di sonno interferisce con alcune funzioni fondamentali del nostro corpo, determinando spesso conseguenze evidenti anche sul piano comportamentale e sulla qualità della salute. I disturbi del sonno non vanno mai sottovalutati, perché si ripercuotono anche sulle ore diurne influenzando negativamente l’andamento lavorativo, i rapporti sociali e tutta la sfera psicologica del soggetto, oltre ad aumentare il rischio di contrarre infezioni, sviluppare malattie metaboliche e cardiovascolari.Come sottolineano gli esperti, dormire bene influisce sulle nostre aspettative di vita più di qualsiasi altro fattore.

Principali disturbi del sonno

I disturbi del sonno più frequenti, che riguardano non soltanto gli adulti, sono i seguenti:

  • Insonnia
  • Russamento e Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)
  • Bruxismo
  • Sindrome delle gambe senza riposo
  • Epilessia notturna
  • Sonnambulismo
  • Narcolessia
  • Disturbi del sonno nei bambini
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Come faccio a sapere se soffro di un disturbo del sonno?

Se si ha la sensazione di non dormire bene o di sentirsi sempre stanchi anche durante il giorno, si potrebbe soffrire di un disturbo del sonno. Per avere una visione più chiara della situazione si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante o di affidarsi a un centro specializzato in medicina del sonno.Gli specialisti che affrontano tali patologie spaziano da pneumologi, neurologi, otorinolaringoiatri, odontoiatri, psicoterapeuti, dietologi e chirurghi – che sapranno affrontare ogni problema in modo completo.Dopo aver eseguito eventuali esami diagnostici preliminari verrà decisa la terapia migliore per ogni situazione, grazie a un approccio multidisciplinare e a una particolare attenzione nei confronti delle esigenze di ogni paziente.

Bruxismo e Apnee del sonno

Bruxismo: è l’atto involontario di stringere i denti e digrignarli durante la notte. Quando non viene adeguatamente curato, questo disturbo può portare ad una progressiva usura dei denti, fino a compromettere i tessuti gengivali. Proprio per questo, il bruxismo viene spesso individuato dal dentista, che osserva sui denti i danni causati da questo disturbo. Uno dei primi sintomi del bruxismo è la difficoltà ad aprire la bocca al risveglio. Molto comuni sono inoltre l’ipersensibilità dentale al freddo e al caldo, i dolori cronici all’articolazione della mandibola e la dolenzia cervicale.

Apnee del sonno: il russare è sintomo di una patologia più grave, la cosiddetta sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrome), caratterizzata da ripetuti episodi di occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno: queste apnee comportano dei microrisvegli continui, brevi e inconsapevoli, e sono associate a una pericolosa riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue. L’OSAS è una malattia da non sottovalutare: chi ne soffre ha un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa, infarto o ictus cerebrale, oltre ad obesità e diabete. Inoltre, chi è affetto da questa sindrome prova spesso un senso continuo di affaticamento e un’eccessiva sonnolenza diurna, che causa un maggior rischio di essere coinvolti in incidenti lavorativi e stradali.Nonostante questo, anche a causa di una grande disinformazione sull’argomento, soltanto una piccolissima parte di coloro che soffrono di apnee notturne è in cura per risolvere questa patologia. Identificandola tempestivamente è possibile trattarla con la giusta terapia, riducendo il rischio di patologie correlate e migliorando la qualità della vita.
Come si fa a sapere se si soffre di apnee nel sonno?
In generale, i sintomi più comuni della sindrome delle apnee notturne sono:•Sintomi notturni: russamento, pause respiratorie, sonno frammentato da frequenti risvegli, risvegli con sensazione di soffocamento, nicturia (l’esigenza di urinare nel corso della notte) e sudorazione notturna.•Sintomi diurni: stanchezza al risveglio, scarsa concentrazione con deficit di memoria, mal di testa mattutini, disturbi dell’umore ed eccessiva sonnolenza diurna.Quello che è importante sapere è che solo in seguito a un esame specifico (polisonnografia), il medico potrà capire se soffrite effettivamente di apnee notturne e stabilire la corretta terapia da seguire.
Quali sono le terapie per il russamento e le apnee nel sonno?
Oggi le terapie per combattere russamento e apnee notturne sono estremamente personalizzate e spesso multi-disciplinari. Per il russamento o le forme più lievi di OSAS il medico può suggerire una semplice terapia comportamentale o posizionale, basata sulla riduzione del peso e su una corretta igiene del sonno. Per le forme medio-severe di OSAS potrebbe essere invece necessaria una terapia ventilatoria con CPAP, un piccolo ventilatore che aiuta la respirazione durante il sonno, o l’uso di dispositivi odontoiatrici da applicare durante la notte (simili a bite). In altri casi la scelta migliore è invece un intervento chirurgico, risolutivo e mininvasivo. In ogni caso, per diagnosticare il disturbo e identificare la terapia giusta per ogni situazione occorre sempre rivolgersi a un medico specializzato in medicina del sonno.

bruxismo
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