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Sedazione

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Oltre alle tradizionali tecniche di anestesia locale, nello studio si usano tecniche di analgesia cosciente con protossido d’azoto, tecniche di ipnosi.tecniche o tecniche di analgesia più profonda ottenute con l’assistenza di un medico specialista in anestesiologia

Tecniche classiche ed innovative

Preanestesia (per far sentire meno la puntura dell’ago)

La perfrigerazione che consiste nel raffreddare la parte che si vuole rendere insensibile attraverso il contatto con sostanze (cloruro di etile) che, evaporando velocemente, abbassano la temperatura dei tessuti, oppure con l’anestesia topica cioè l’uso di una sostanza anestetica sotto forma di crema o di liquido spray (normalmente lidocaina) a contatto con la mucosa orale per renderla meno sensibile.

preanestesia
tronculare

Anestesia locale

La plessica consiste nell’iniettare una sostanza anestetica al di sotto della mucosa orale, in vicinanza del dente su cui occorre lavorare. La tronculare viene applicata in zone particolari dove passano alcuni nervi che portano la sensibilità ad intere zone della bocca (ad esempio la tronculare del nervo mandibolare, che “addormenta” tutti i denti e i tessuti molli presenti su quel lato della mandibola).

Oltre a queste metodiche classiche di anestesia locale vanno menzionate quelle più recenti ed innovative che vengono attualmente utilizzate nel nostro Centro come l’anestesia intraligamentare e quella intraossea (detta osteocentrale).

  • L’anestesia intraligamentare prevede l’uso di una particolare siringa con ago molto corto che inietta l’anestetico locale direttamente nello spazio tra l’alveolo osseo e la radice del dente interessato, garantendo con eccellente precisione, l’anestesia solo del dente da trattare. Ridottissima sintomatologia d’iniezione, ottima durata e rapidità d’effetto anestetico solo sul dente interessato.
  • L’anestesia osteocentrale, avviene attraverso l’uso di una siringa controllata elettronicamente che regola la velocità e la pressione del prodotto anestetico iniettato nel centro dell’osso spugnoso (per questo definita osteocentrale) garantendo i seguenti vantaggi: – Assenza di dolore durante la somministrazione di anestetico locale – Minori fastidi post operatori – Maggiore profondità e durata dell’anestesia – Migliore partecipazione da parte dei pazienti fobici o bambini.

Grazie a tutte queste tecniche, le terapie odontoiatriche sono ormai totalmente indolori, soprattutto se eseguite precocemente senza dover ricorrere a interventi “in urgenza”. Al contrario, se per farsi curare si attende il presentarsi di un’emergenza, è possibile che la presenza di alcune situazioni (ad esempio un ascesso) possa limitare l’efficacia degli anestetici, rendendo più disagevole la terapia stessa, per il paziente (che prova maggior fastidio) e per il dentista (che non può lavorare nelle migliori condizioni per fornire una terapia ideale).

Sedazione cosciente con utilizzo di gas

Sedazione cosciente con utilizzo di gas per inalazione è un valido aiuto nella gestione del paziente odontoiatrico. Questa procedura risulta estremamente che è estremamente sicura e non ha nessuna controindicazione e in grado di ridurre l’ansia e la paura inducendo uno stato psicologico di tranquillità. Il tutto attraverso una minima riduzione dello stato cosciente del paziente che comunque è in grado di respirare autonomamente, di rispondere alle sollecitazioni esterne e mantenere uno stato di collaborazione con il medico rispondendo alle domande fatte Questi gas utilizzati in una miscela di ossigeno e protossido di azoto sono veicolati tramite una mascherina profumata come un comune aereosol. Inalati durante la respirazione, desensibilizzano le mucose orali, innalzano la soglia del dolore, potenziano l’effetto dell’anestetico locale che è iniettato successivamente (in base al tipo di trattamento). Nel caso di trattamenti prolungati,inoltre minimizza la percezione del trascorrere del tempo, lasciando una piacevole sensazione di benessere.

L’effetto più rilevante è quello di togliere,ansia,stress,impazienza e paura ed anche ridurre il riflesso del vomito, vantaggio importante nella presa delle impronte.L’analgesia sedativa gassosa è indicata per tutti i pazienti dello studio, dagli adulti, bambini, anziani fino ai pazienti con patologie cardiocircolatorie che potrebbero avere, in caso di stress odontoiatrico, un peggioramento delle condizioni di salute. Utilizzata nella chirurgia orale, nelle cure odontoiatriche, nelle terapie parodontali e di igiene anche dall’igienista. Quest’ultima può operare tranquillamente, senza l’ausilio dell’anestesista.Questi gas non hanno nessun effetto irritante, tossico ed allergico, vengono eliminati con la respirazione lasciando il paziente in perfetto stato di vigilanza, coscienza ed in grado di poter lasciare lo studio autonomamente.

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Sedazione cosciente per via endovenosa

La sedazione per via endovenosa è una tecnica ormai molto diffusa adeguata alla maggior parte dei pazienti e dai risultati altamente prevedibili. Ogni paziente riceve la sedazione endovenosa mediante tranquillanti minori e ipno induttori, ma solo dopo un’accurata visita medica da parte dell’anestesista. Nel corso dell’intervento i parametri vitali del paziente sono costantemente tenuti sotto controllo con l’utilizzo di monitor multi parametrici (ECG, defibrillatore, pressione arteriosa, pletismografia, saturazione dell’ossigeno).

Una nuova tecnica di sedazione è costituita dal Controllo della sedazione tramite l’analisi Bispettrale dell’attività cerebrale  Il livello della sedazione nel nostro centro è costantenemente monitorizzato attraverso una metodica nuova e rivoluzionaria normalmente in uso solo nelle sale operatorie più all’avanguardia: l’analisi BISpettrale dell’attività elettroencefalografica. Tale analisi permette all’anestesista di valutare l’attività cerebrale e di regolarla aumentando o diminuendo il dosaggio dei farmaci sedativi per gestire perfettamente il livello della sedazione e ridurre al minimo l’utilizzo di farmaci. Con l’ausilio di sensori posizionati a livello cranio-facciali si raccolgono dati inviati ad un computer in grado di permettere la misurazione dell’attività cerebrale.Tramite un parametro (numero) che si evidenzia nel monitor e possibile stabilire lo stato della profondità della sedazione e quindi la possibilità di regolare il giusto quantitativo del farmaco in base al esigenza chirurgica del momento. Il paziente si sente rilassato, può anche dormire o collaborare (in base alla decisione del chirurgo), mantiene i riflessi respiratori (riflessi faringei), non viene intubato come in ospedale, non conserva ricordo delle manovre odontoiatriche ed ha una perfetta stabilizzazione della riflessività generale cardiaca e respiratoria. Lo stato della sedazione del paziente si regola, dosando i farmaci in base al peso, utilizzando delle pompe siringa a controllo elettronico.I vantaggi di questa tecnica, che sta trovando consensi sempre più ampi anche in rinomate Università Italiane e straniere, consistono in una buona tollerabilità da parte dei pazienti che “dormono “durante l’intervento senza avvertire alcun dolore e che si svegliano senza il ricordo dell’intervento medesimo e del tempo trascorso. Attraverso l’uso di un farmaco antagonista viene annullato totalmente lo stato indotto di sedazione cosciente e si ha un completo recupero delle attività psicofisiche del paziente, senza effetti collaterali.

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